sabato 17 giugno 2017

Chiusura anno scout

Domenica 11 giugno si è svolta la consueta giornata di chiusura delle attività dell'anno.
In realtà di consueto e di abituale c'è stato ben poco... domenica abbiamo festeggiato la chiusura di un altro anno di attività del nostro gruppo, il settimo, in maniera davvero speciale decidendo di cogliere la richiesta di collaborazione giunta dal comitato feste di Pavona, per la Festa di Fine anno scolastico a Villa Contarini, realizzata dal comune di Albano Laziale e dall' Assessorato Pubblica Istruzione nella persona di Alessandra Zeppieri.
È stata una giornata frenetica e partecipata da diverse associazioni che hanno intrattenuto le moltissime famiglie giunte per l'occasione, offrendo gratuitamente attività di svago e ricreative, dagli scacchi, alla scuola di giocoleria, passando per lo yoga e la musica.
Una grande festa riuscita sotto ogni aspetto, caratterizzata da una molteplicità di colori, suoni e risate.
La macchina organizzativa è stata grande e siamo fieri di poter dire di aver fatto anche noi scout la nostra parte con grande soddisfazione, grande umiltà e spirito di servizio.
Talmente convinti dell'importanza dell' evento che abbiamo deciso di sponsorizzare la manifestazione utilizzando gran parte dell'autofinanziamento fatto durante l'anno per regalare a tutti i bambini, tra le altre attività organizzate, un maxi gonfiabile foresta che ha riscosso un grande successo tra tutti i bambini e le famiglie presenti.
Ma dopo i ringraziamenti ufficiali ascoltati, letti e rilanciati su tutti i principali canali di comunicazione, ci sembra doveroso riportare l'attenzione su chi ha offerto il proprio aiuto gratuitamente, rimanendo nell'ombra.
Stiamo parlando di un vero e proprio esercito di scout che, forse troppo nascosti o forse perfettamente integrati nel parco di Villa Contarini, come si confà d'altra parte agli scout, hanno organizzato giochi, tornei, percorsi Herbert per grandi e piccoli, concludendo poi la giornata con una grande caccia al tesoro che ha visto la partecipazione di oltre 80 bambini alle prese con indovinelli, codice Morse e prove di abilità e attenzione.
In pieno spirito di fratellanza scout e collaborazione, gli scout del CNGEI di Albano -Ariccia e quelli dell'AGESCI di Pavona hanno fatto divertire centinaia di bambini. Tutti i giochi sono stati gestiti dai ragazzi dei due gruppi: ragazzi dai 13 ai 20 anni che si sono divertiti facendo divertire altri bambini.
Quindi un grazie speciale va a tutte le esploratrici e le guide, agli esploratori, alle scolte e ai rover che domenica hanno fatto la loro buona azione. Bravi ragazzi siete stati magnifici! Il vostro lavoro è stato fondamentale! Un esempio di umiltà e dedizione che merita la giusta attenzione e il dovuto riconoscimento.
Un altro grande ringraziamento va a tutti gli educatori scout che hanno svolto il loro servizio agli stands e ai punti ristoro sparsi nella villa e che hanno dato il loro contributo per l'allestimento prima dell'evento e per la pulizia e ripristino del parco dopo.
Noi scout del CNGEI di Ariccia-Albano ringraziamo infine il gruppo scout AGESCI di Pavona per la magnifica giornata trascorsa insieme e per l'aiuto che ci hanno fornito nella fase di chiusura e pulizia del nostro campo.
Ci auguriamo fortemente che questa sia solo l'inizio di una ricca collaborazione tra le due associazioni scout locali che, seppur diverse, perseguono lo stesso obiettivo: la formazione di buoni cittadini attraverso i principi dello scoutismo mondiale.
Grazie a tutti e..alla prossima caccia!
VAI ALLE FOTO

lunedì 3 aprile 2017

PerCorso Senior – febbraio 2017

… da dove cominciare per descrivere tutte le emozioni legate al primo PerCorso Senior della sezione? E’ difficile e sono parecchi giorni che ci penso, le cose da dire sono talmente tante che ogni volta che provo a riepilogarle mentalmente… ce n’è sempre una nuova! Anche il posto è stato magico: il casale Cip Ciop di Giovanna ed Enzo, immerso nella campagna e nella serenità, con il grande tavolo della cucina e tutte le chiacchiere intorno a colazione… per non parlare di quelle serali e notturne sui letti a castello… che mi hanno fatto ritornare adolescente in pochi secondi… e, sopra a tutto, la coinvolgente veglia d’armi!

… ma andiamo con ordine! 
Ho trovato da dove cominciare: da quel foglietto con l’impronta di lupo con le mie aspettative scritte dietro, che, secondo il metodo scout, avevamo compilato prima di partire, nel nostro primo incontro al Rifugio Boden Powell di Pavona. 

Mi aspettavo “Conoscenza”. Ne abbiamo apprese molte di informazioni, sia teoriche che pratiche. I nostri capi e senior sono stati bravissimi, sono riusciti a strutturare un PerCorso, che in 2 giorni ci ha fornito una immersione completa nel mondo scout. Abbiamo appreso tutti (e dico tutti) i nomi e le sigle dell’organigramma , abbiamo cantato i ban e fatto i giochi (non senza imbarazzo e scetticismo per noi senior di primo pelo), Giovanni ed Attilio ci hanno raccontato storie e tradizioni ricche di commozione e, sopra a tutto, abbiamo vissuto la vita delle branche, ridendo come matti al grido ‘chiurla’ urlato sottovoce. 

“Condivisione dell’esperienza dei miei figli”. Abbiamo capito quanto l’attività scout non sia solo un gioco, ma quanto in realtà educhi i ragazzi alla vita, al sapersi mettere in gioco, al fare una analisi e discutere le proprie idee, a condividere e rispettare gli altri. Oltre ad essere piena di emozioni, la prima su tutte la camminata serale che abbiamo fatto, riproducendo un compito del reparto, chiacchierando, discutendo, ragionando e… fermandoci in silenzio e con il fiato sospeso al sorgere di una luna piena, che resterà per sempre nei nostri ricordi. 

“Sentirmi parte di un gruppo”. Non è facile alla nostra età di senior abbastanza adulti ritrovare con facilità la capacità di sentirci parte di un gruppo. Siamo abituati a vivere le nostre vite movimentate ma sui binari un po’ rigidi della quotidianità lavorativa e familiare. Tuttavia siamo stati in grado di sentirci vicini, di rispettare i tempi e le ragioni reciproche, di ridere e scherzare, e soprattutto di condividere un obiettivo, consapevoli che quello che stavamo vivendo è solo l’inizio, entusiasti ma anche un po’ spaventati, non sapendo bene cosa ci aspetta, ma sereni perché parte di un gruppo, che ci darà l’energia per affrontare il futuro: il nascente Clan della sezione di Ariccia. 

“Rendermi utile”. Approfondendo la legge scout ed i valori della promessa abbiamo capito come questo impegno che stiamo prendendo, avviato un po’ per caso (anche se in realtà Daniele non lascia mai niente al caso) ed un po’ scherzando, chiacchierando sotto gli ulivi nella giornata di chiusura dell’anno scout 2015-16 o pensando alla braciolata, sul pullman di ritorno dal campo estivo, sia in realtà un impegno serio, fondato sulla volontà di servire, inteso come rendersi utile al servizio per i ragazzi… e questo ci ha un po’ preoccupati, proprio perché quei binari della quotidianità non lasciano molto spazio, ma qui ci è venuta in aiuto la promessa: farò del mio meglio, non importa se sarà poco o sarà tanto, l’importante è che sia del mio meglio! 

Infine ecco la “Promessa”. Preceduta da una veglia d’armi ‘mistica’, nella nebbia e nel buio del giardino del casale, con una candelina a farci luce, immersi nel silenzio, ritrovando il piacere del meditare, dell’approfondire, del sognare e fantasticare. Abbiamo dimostrato una grande serietà, sia chi orgoglioso ha indossato il suo fazzolettone, sia chi si è messo in discussione, concedendosi più tempo perché consapevole dell’impegno che avrebbe preso. 

Bene! Le aspettative dell’impronta del lupo sono state tutte centrate, torniamo a casa stanchi (e qui capiamo perché i nostri ragazzi sono così stanchi al rientro), emozionati, uniti e pronti per la nuova avventura del Clan. 

Grazie ai nostri capi ed ai vecchi senior che hanno organizzato il primo PerCorso della sezione di Ariccia. 

Alessandra
https://goo.gl/photos/jjsKEpkUrzsp8XCg6 
VAI ALLE FOTO
 

venerdì 6 gennaio 2017

Eravamo ragazzi ancora, con il tempo aperto davanti...

Dal 27 al 30 dicembre si è svolto il campo invernale di gruppo al "Casale la Nocerqua". E' stata un'esperienza magnifica!

BRANCO MOWHA
In viaggio con Kim ed Elisabeth

L’avventura è stato il filo conduttore di queste vacanze di branco invernali, che hanno visto il Branco Mowha raggiungere il Reparto di Ariccia presso il Casale della Nocerqua, a Capranica. I Lupetti hanno seguito gli amici Kim ed Elisabeth (che già avevano condiviso con loro le celebrazioni del centenario del lupettismo) verso la loro ultima avventura prima della meritatissima pensione. Un mare di “prime volte” per molti dei lupetti: il primo viaggio in treno, le prime VDB, le prime notti lontano dai genitori… un viaggio giocoso, spensierato ma non superficiale, per cominciare a superare alcuni piccoli limiti. Per i più grandicelli è stata invece occasione per sperimentarsi in un ruolo nuovo, quello dei più maturi e responsabili, di coloro che, una volta tanto, hanno avuto l’opportunità di creare le regole del gioco. Tre giornate intense, stancanti ma di una bellezza folgorante, in cui con l’immaginazione abbiamo viaggiato tra rovine, giungle, vecchie stazioni ed antichi templi in rovina, con l’occasione unica di condividere qualche momento assieme ai “fratelloni” più grandi di Reparto e Compagnia. 
Tre giornate talmente uniche da farci chiedere, appena tornati: “quando saranno le prossime?”
Akela
VAI ALLE FOTO
REPARTO BROWNSEA
Eppur c'eravamo!
VAI ALLE FOTO
COMPAGNIA GHILGAMESH
Oltre lo specchio...
Cinque zaini, dieci scarponi, tre treni e la voglia di camminare. Sono questi gli ingredienti per il campo invernale della Compagnia Gilgamesh in trasferta a Capranica!
Questa volta non abbiamo montato le nostre piccole tende ne “invaso” un rifugio della forestale, questa volta abbiamo dormito al caldo nelle accoglienti stanze del casale Mezzetti. Il nostro obbiettivo era un altro: dovevamo conoscerci! Non che già non ci conoscessimo ma dovevamo ( e dobbiamo) andare più in profondità; dovevamo fare un po’ di strada insieme, sentire il sentiero che passa sotto i nostri scarponi e cercare di scorgere la meta aldilà della collina. Il nostro obbiettivo era creare un legame che si fondi sulla consapevolezza che ci sarà sempre un sorriso sulle nostre labbra anche quando chi guida la camminata ci fa percorrere chilometri in più; sulla certezza che rallenteremo il passo se vediamo qualcuno che arranca; sulla ferma convinzione che condividere la fatica sia il modo migliore per alleviarla! C’era, però, anche altro da fare! Dovevamo conoscere noi stessi, ognuno per se; scoprire i propri limiti e cercare il modo di superarli. Dovevamo guardarci allo specchio per riconoscere i nostri lati negativi e quelli positivi. Dovevamo capire che una compagnia matura e compatta ha le sue radici nell’autonomia dei propri componenti. Penso che ci siamo riusciti! 
Gabriele
VAI ALLE FOTO
KAMBUSA
Cambusa pronta? Pronta. "Seitan. Seitan!"
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza i nostri fantastici cambusieri! Grazie siete stati meravigliosi!
VAI ALLE FOTO
  
 Siamo una squadra fortissimi!